Bullpadel Vertex 03 2021

Bullpadel è uno dei marchi più ricercati dagli appassionati che praticano il padel, anche per via dei tanti testimonial presenti nel World Padel Tour, ma non solo, perché le racchette proposte hanno tutte soluzioni interessanti e si pongono su un buon livello di resa. Insieme alla desideratissima Hack 02 di Paquito Navarro, la cui recensione arriverà presto, c’è un altro top di gamma, che riesce a calamitare l’attenzione della gamma Bullpadel: Vertex 03, la pala sponsorizzata da Maxi Sanchez.

bullpadel vertex 03 2021

Vertex 03 2021 è la pala più aggressiva nella gamma Bullpadel e si propone con una forma a diamante, anche se piuttosto generosa nella zona centrale, con una testa piatta, dove è presente la tipica protezione in alluminio di Bullpadel, che ospita anche il sistema di customizzazione, con la possibilità di applicare le placchette su tre alloggiamenti e modificare il peso e il bilanciamento della pala, cosa che si può fare anche al manico, con i “tappi” di peso maggiore, senza dover applicare altro materiale, come piombo e silicone. Senza dubbio è una soluzione interessante, ma più avanti vedremo anche i limiti di questa scelta. Di base, la pala nasce con bilanciamento a 26.5 cm circa e con un peso tra i 360 e i 380 grammi, 372 per l’esemplare in prova, mentre tutta la struttura è realizzata in carbonio 12K, senza svaso tra le facce e il telaio, per una soluzione monolitica nell’aspetto, piacevole e be raccordata anche al cuore, che presenta, nella vista laterale, l’Air React Channel, ovvero una struttura cava che aumenta la stabilità del telaio in modo da ottenere una maggiore reazione all’uscita della palla e una maggiore precisione nel colpire. Il nucelo di Vertex 03 2021 è realizzato con una mescola Multi-Eva a tre strati, due esterni rigidi ed uno centrale soft, per un tocco sincero sulla palla e per una proporzionalità di risposta del telaio alle sollecitazioni. Le facce della pala non hanno alcuna zigrinatura, ma sono realizzate, come il resto del fusto, con una vernice ad effetto ruvido, che sostituisce sistemi di altro tipo per la resa dello spin. Questa opzione, però, dal punto di vista estetico opacizza il telaio e lo fa sembrare sempre un po’ “vissuto”. Andando al manico, poi, c’è la tipica scelta di Bullpadel, ovvero il grip Hesacore con un overgrip montato su, in luogo di un grip tradizionale. Questa scelta fa contenti molti, ma scontenta altri, poiché il laccio, molto ben fatto e con polsino ampio, non parte dal fondello del manico, bensì dal lato esterno del butt-cap, passando su una faccia dell’ottagono e ispessendo non poco in caso di montaggio di grip tradizionale, mentre con l’Hesacore di serie risulta meno invasivo.

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